Finiscono le ferie, il lavoro riparte, la routine ricomincia: la prima settimana di settembre vuol dire “sindrome da rientro”, fatta di stanchezza, difficoltà a concentrarsi e un intestino spesso più pigro del solito. E se per la malinconia del “September blues” ancora non abbiamo trovato rimedio, per quanto riguarda la stanchezza che spesso si sente alla fine delle vacanze qualche scelta alimentare più consapevole può fare davvero la differenza!
Cos’è la sindrome da rientro
Dopo giornate di ritmi più lenti, il corpo fatica ad adattarsi di nuovo a orari fissi, sveglie e giornate intense. A questo si aggiungono spesso settimane di alimentazione meno regolare durante le vacanze, tra pasti fuori orario e qualche eccesso. Il risultato è una stanchezza diffusa che il caffè, da solo, non basta a risolvere: aumentare le dosi di caffeina rischia anzi di disturbare il sonno e peggiorare la stanchezza dei giorni successivi. Meglio piuttosto ricostruire un po’ di regolarità, partendo proprio dai pasti principali.
Una colazione che dà energia vera
Il primo pasto della giornata è quello che più incide sull’energia delle ore successive. Meglio evitare la sola colazione dolce e puntare su un mix di carboidrati complessi, proteine e grassi buoni: pane integrale con uova, oppure uno yogurt con frutta fresca e una manciata di frutta secca, danno un’energia più stabile e duratura rispetto a brioche e succhi zuccherati.
I prodotti di stagione che aiutano
Settembre è il mese della vendemmia, e l’uva, ricca di resveratrolo e polifenoli, sostiene la circolazione e, secondo la tradizione, aiuta anche il lavoro del fegato dopo gli eccessi estivi. I fichi, che a settembre raggiungono la loro dolcezza migliore, sono ricchi di potassio e magnesio, due minerali spesso citati proprio per contrastare la stanchezza. Mele e pere, generose anche in fibre, sono uno spuntino pratico da portare in ufficio, così come prugne e susine, ancora disponibili nella prima parte del mese. Tornano intanto sui banchi anche broccoli e cavolfiori, ottimi alleati per la regolarità intestinale.
Vitamina C e vitamine del gruppo B
Settembre è ancora ricco di prodotti estivi come pomodori e peperoni, entrambi ottime fonti di vitamina C, utile a contrastare stress e affaticamento. Le vitamine del gruppo B, presenti in cereali integrali, legumi e uova, sostengono invece il metabolismo energetico: un piatto di legumi a pranzo, magari con qualche verdura di stagione, è un modo semplice per farne il pieno senza appesantirsi, ed è anche un’ottima alternativa ai primi piatti più pesanti a cui si torna volentieri a settembre.
Piccoli gesti per ripartire meglio
Oltre alla tavola, aiuta anche non saltare la pausa pranzo per “recuperare” nei primi giorni di lavoro, mantenere una buona idratazione anche se il caldo si allenta, e dedicare qualche minuto del mattino alla luce naturale, che aiuta a regolare il ritmo del sonno. Piccoli gesti che, uniti a una spesa attenta alla stagionalità, rendono il rientro un po’ più leggero.
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