Il 2 maggio è stata celebrata la Giornata Mondiale del Tonno, un’occasione fondamentale per riflettere sulle nostre abitudini di acquisto e sull’importanza di un consumo ittico che sia, prima di tutto, consapevole e sostenibile.
Spesso, quando pensiamo al tonno, la nostra mente corre subito alla classica scatoletta ma la realtà del mare è molto più sfaccettata.
Perché seguire la stagionalità?
Scegliere il pesce seguendo il ritmo delle stagioni significa rispettare i cicli riproduttivi delle specie, garantendo che il mare possa continuare a rigenerarsi. Acquistare prodotti di stagione assicura una qualità della carne superiore e un impatto ambientale ridotto, sostenendo al contempo la filiera ittica locale e i mercati all’ingrosso italiani.
Quanti tonni conosci?
Sapevi che non esiste un solo tonno? Eh già…imparare a distinguere le specie è il primo passo per un acquisto informato, quindi, di seguito puoi trovare le principali varietà che potresti trovare sui banchi:
- Tonno Rosso (Thunnus thynnus)
È il re dei mari, il più pregiato.
- Come riconoscerlo: si trova solitamente in tranci dal colore rosso scuro intenso.
- In cucina: è estremamente ricercato per il consumo crudo, previa abbattitura, ma è ottimo anche grigliato o nei primi piatti.
- Provenienza: Adriatico, Mediterraneo
- Tonno Pinna Gialla (Thunnus albacares)
Molto comune, deve il suo nome alla colorazione caratteristica delle pinne.
- Caratteristiche: presenta carni rosate.
- In cucina: si presta magnificamente alla conservazione sott’olio, ma dà ottimi risultati anche in cotture rapide alla griglia.
- Provenienza: non italiano, si pesca nell’Oceano Pacifico e Atlantico
- I “parenti” meno noti: Palamita, Alletterato, Tombarello e Striato
Esistono specie locali, spesso considerate “pesce povero”, che offrono proprietà organolettiche straordinarie:
- Palamita: riconoscibile per le 7-9 strisce scure oblique sul corpo. Ha carni bianche perfette sia fresche che per conserve.
- Alletterato: presenta macchie sul ventre e bande sul dorso simili a lettere. Le sue carni sono molto rosse, con un sapore forte e deciso.
- Tombarello: simile all’alletterato ma con dorso tigrato e senza macchie sul ventre. Le sue carni hanno un retrogusto leggermente amarognolo, ideale per sughi e marinature.
- Striato: caratterizzato da 6-7 bande orizzontali sui lati. Le sue carni rosate sono utilizzate principalmente per l’industria conserviera.
Provenienza: Mediterraneo
A cosa prestare attenzione durante l’acquisto
Per un acquisto che sia davvero sostenibile, è importante non guarda solo l’aspetto del pesce, anzi, è fondamentale considerare anche:
- etichettatura: controllate sempre la provenienza e il metodo di pesca;
- aspetto della carne: la compattezza e il colore, dal bianco della palamita al rosso cupo dell’alletterato, sono indicatori di freschezza e specificità della specie;
- versatilità: non limitatevi ai soliti tagli. Specie come il tombarello o lo striato offrono alternative economiche e saporite per sughi e trasformazioni domestiche.
Conoscere meglio le specie ittiche che mangiamo significa scegliere la consapevolezza. Non limitatevi a quello che già conoscete ma esplorate la biodiversità del Mediterraneo e portate in cucina una specie nuova.
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