Ciao a tutti, riprendiamo il nostro viaggio alla scoperta della frutta estiva. Oggi è il turno delle pesche e delle nettarine, spesso erroneamente identificate in un unico frutto ma, in realtà, si tratta di due prodotti ben distinti e differenti.
Una volta capito che non sono lo stesso frutto, però, attenti perché la verità è che derivano comunque dalla stessa pianta, il Prunus persica, comunemente detto pesco. Le differenze tra i due dipendono da una variazione genetica naturale.
La differenza principale
La prima e vera differenza tra i due frutti sta nella buccia: quella delle pesche è vellutata e sottile, ricoperta da una leggera peluria mentre quella delle nettarine, chiamate anche pesche noci, è liscia, lucida e priva di peluria. Questo dettaglio estetico dipende da un singolo gene recessivo che conferisce alla nettarina la sua pelle liscia.
Non solo la buccia ma anche il sapore…
La pesca, inoltre, ha una polpa più morbida, dal sapore dolce e delicato. Alcune varietà sono molto succose e si sfaldano facilmente. La nettarina presenta, invece, una polpa più compatta e leggermente più acidula ma comunque molto profumata.
Tuttavia, un punto in comune lo hanno: entrambi i frutti possono avere polpa bianca o gialla e possono essere a polpa aderente al nocciolo (detta “spiccagnola”) o a polpa libera.
Conoscete le diverse varietà?
Se la vostra risposta è affermativa..complimenti! Infatti, esistono centinaia di varietà di pesche e nettarine, suddivise in base a diversi criteri: il colore della polpa che può essere bianca, gialla e, talvolta, anche rosata; il tipo di buccia, vellutata nel caso delle pesche e liscia nel caso delle nettarine; in base al loro periodo di maturazione possono essere definite “precoci” (produzione di giugno), medie (a luglio) e tardive (fino a settembre); infine, lo loro polpa può essere morbida, succosa o soda, come nel caso delle percoche.
Buonissime e versatili anche in cucina
Se avete voglia di sperimentare qualcosa di nuovo e non mangiarle solo a crudo, di seguito vi lasciamo qualche spunto per utilizzarle in cucina. Ad esempio:
- sono buonissime se utilizzate per farcire crostate, torte morbide, clafoutis, gelati, sorbetti e marmellate. Le pesche in particolar modo, si abbinano benissimo alla vaniglia, alla cannella e alle mandorle;
- le percoche, invece, sono perfette per diventare sciroppate, ideali da gustare tutto l’anno;
- sia le pesche che le nettarine, tagliate a fettine, si sposano benissimo con insalate estive a base di rucola, mozzarella di bufala, noci e prosciutto crudo;
- per un tocco di originalità, se tagliate a metà e leggermente grigliate, con una spruzzata di miele o un pizzico di sale e pepe, diventano un contorno gourmet per carni bianche o formaggi stagionati.
- per non parlare di quanto sono buone frullate con lo yogurt, il latte vegetale o il ghiaccio.
Un consiglio per l’acquisto
Quando scegliete pesche e nettarine, affidatevi al profumo. Se il loro aroma è intenso, vuol dire che sono maturate bene. Evitate i frutti troppo duri o senza profumo, segno che sono stati raccolti prematuramente. E se vi capita qualche frutto troppo maturo, niente paura: sarà perfetto per una marmellata casalinga o un dolce last minute.
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