Scopri il sapore unico del granchio blu e contribuisci a proteggere il nostro mare
Quante volte hai sentito parlare del granchio blu negli ultimi tempi? Questo crostaceo si sta rivelando una vera risorsa in cucina, grazie al suo gusto e al costo contenuto. Portandolo sulle nostre tavole, possiamo fare la differenza sostenendo una gestione responsabile delle risorse marine e contribuendo a un futuro sostenibile.
Da dove viene il granchio blu?
Il granchio blu, conosciuto anche come granchio nuotatore, proviene dalle coste atlantiche. Negli Stati Uniti è chiamato ‘Granchio blu del Maryland’ ed è un simbolo del paese, soprattutto nella Chesapeake Bay, dove si svolge la più grande attività di pesca commerciale dello Stato.
Ha fatto un lungo viaggio per arrivare fino a noi e sembra essersi trovato benissimo, visto che la sua popolazione è cresciuta notevolmente negli ultimi anni. Per lui, le nostre coste sono un vero paradiso “in acqua”, soprattutto grazie alla grande presenza di allevamenti di molluschi, di cui è ghiotto, causando qualche disguido. Mentre si lavora affinché tutto vada per il meglio, il granchio blu sta già diventando un nuovo protagonista nei nostri ristoranti e sulle nostre tavole, portando un gusto intenso e una versatilità unica, facendoci scoprire un nuovo modo per assaporare il mare, in maniera sostenibile e buona per la nostra salute.
Un superfood tutto da scoprire
Il granchio blu è una vera miniera di nutrienti. Oltre ad avere un sapore unico, è ricco di vitamine essenziali come quelle del gruppo B, che danno una bella carica, e la vitamina D, importante per le ossa. Trovi anche tanti minerali, come lo zinco che aiuta il sistema immunitario e il selenio, un potente antiossidante. Inoltre, grazie agli Omega-3, fa bene anche al cuore! Come tutti i cibi buoni, anche il granchio blu va gustato con moderazione. Se hai la pressione alta, ti consigliamo di non esagerare con le porzioni, perché è un po’ salato. E se hai qualche allergia ai crostacei, meglio informarsi prima con il tuo medico.
Quando la bontà va a braccetto con la sostenibilità
Questo crostaceo oltre a essere un toccasana per la nostra salute, è un jolly in cucina. Immagina degli spaghetti conditi con un sugo al granchio blu fresco: un’esplosione di sapore da leccarsi i baffi! Un primo piatto diverso, perfetto per stupire gli ospiti durante le cene. Saranno ancora più sorpresi quando scopriranno di aver assaggiato il granchio blu, che da cotto diventa rosso come tutti gli altri. Oltre ad aver offerto una cena strepitosa, avrai contribuito insieme ai tuoi ospiti alla salvaguardia dei nostri mari.
Quanto costa il granchio blu?
Innanzitutto, è un prodotto economico. La vendita di questa specie è iniziata solo di recente, dal 2017. Ultimamente, la sua presenza nei mercati all’ingrosso è aumentata tantissimo, ma i prezzi sono rimasti stabili perché la domanda è cresciuta insieme all’offerta. Il mercato di Chioggia è un luogo chiave per capire gli andamenti dei prezzi del granchio blu. Attualmente, quelli all’ingrosso vanno dai 3,5 ai 4,5 € al Kg, a seconda della dimensione, e sono abbastanza costanti, simili a quelli di Roma e delle grandi città.
Quindi perché dovresti provarlo?
- Sapore unico: Il suo sapore intenso e leggermente dolce lo rende perfetto per una vasta gamma di ricette.
- Benefici per la salute: Ricco di nutrienti essenziali, è un alimento ideale per chi cerca una dieta sana ed equilibrata.
- Sostenibilità: Consumandolo, contribuisci alla gestione di una specie invasiva e valorizzi un prodotto locale.
- Convenienza: Con i prezzi bassi, puoi diversificare la tua dieta senza alleggerire il portafoglio.
Siete ancora scettici? Provatelo in cucina! Lo chef Donato Carra ti svela tutti i suoi segreti con una ricetta irresistibile: “Gli spaghetti al granchio blu”.
Fonti: BMTI; Dott.ssa Ida Liotti; Chef Donato Carra
