Tra i frutti che meglio raccontano il passaggio dall’estate all’autunno, c’è lui: il fico settembrino. Dolce, profumato, antico. Arriva, quando le giornate iniziano ad accorciarsi e l’aria si fa più fresca. È il frutto della frutta di fine agosto, e accompagna la tavola con un sapore che sa di nostalgia.
Il fico settembrino è spesso il secondo dono della pianta, che dopo i grandi “fioroni” di giugno e luglio, regala una nuova produzione tra fine agosto e settembre. Non tutte le varietà lo fanno, ma molte delle più amate – come il Dottato o il Brogiotto – sono cosiddette bifere, cioè capaci di fruttificare due volte l’anno. C’è però anche chi, come alcune varietà unifere, produce soltanto in questo momento, concentrando in un’unica raccolta il meglio della stagione.
Perché “settembrino”?
Il nome “settembrino” non indica una varietà botanica, ma piuttosto il tempo di maturazione. Lo si chiama così proprio perché matura tra fine estate e inizio autunno, regalando gli ultimi sapori intensi della stagione calda. In alcune regioni italiane è conosciuto anche come fico tardivo o fico d’autunno, proprio per distinguerlo dai fioroni, più grandi ma spesso meno aromatici.
Il fico settembrino si riconosce perché è più piccolo, ma anche più zuccherino, grazie alla lunga esposizione al sole estivo. Ha una buccia sottile, delicata, che varia dal verde chiaro al viola intenso a seconda della varietà. La polpa, morbida e compatta, è di un colore pieno: rosso rubino nelle varietà scure, dorato o ambrato in quelle chiare. Spesso, alla base del frutto maturo, si forma una piccola goccia di nettare: un segnale inequivocabile della sua perfetta maturazione.
Le proprietà nutrizionali
Il fico non è solo buono, ma anche ricco di proprietà nutrizionali. Contiene naturalmente glucosio e fruttosio, due zuccheri che forniscono energia immediata. È una fonte eccellente di fibre, che aiutano il transito intestinale e favoriscono il senso di sazietà. Apporta anche potassio, calcio, magnesio e vitamina B6, elementi preziosi per la salute del sistema nervoso e per regolare la pressione sanguigna.
Le varietà scure, in particolare, sono ricche di antiossidanti come i polifenoli, utili per contrastare lo stress ossidativo e sostenere le difese naturali dell’organismo. Fresco o essiccato, il fico resta un frutto energizzante, sano e naturale, adatto a grandi e bambini.
Come usarlo in cucina
In cucina, il fico settembrino è un vero protagonista della frutta di fine agosto. Gustato al naturale è un piccolo capolavoro: morbido, zuccherino, vellutato. Ma dà il meglio di sé anche in abbinamento : provalo con formaggi erborinati o stagionati, con salumi delicati come il prosciutto crudo, oppure in versioni dolci e rustiche, come farcitura per crostate e torte rovesciate.
Basta metterlo in forno con un filo di miele o in padella con qualche foglia di rosmarino per ottenere un accompagnamento perfetto per arrosti o verdure, un mix di sapori perfetto per l’autunno che verrà. Il suo sapore si presta anche alla preparazione di confetture artigianali, composte speziate, pane dolce, biscotti e dolci tradizionali. E nelle giornate più fresche, è perfetto nelle insalate tiepide con noci, cereali e formaggi freschi.
Per conservarne il gusto tutto l’anno, c’è un metodo antico e ancora perfetto: essiccare i fichi. I fichi secchi, infatti, mantengono molte delle proprietà nutrizionali del frutto fresco, diventando uno snack naturale, ricco e facilmente trasportabile.
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