Ciao a tutti e bentornati nel nostro blog! Con l’arrivo dell’estate aumentano le occasioni per stare insieme all’aperto, magari con una cena tra amici o in famiglia. E cosa c’è di meglio di una bella frittura di pesce per rendere speciale una serata estiva?
Croccante, dorata, profumata… ma quanti di noi si sono trovati con un risultato un po’ troppo unto o molle? Niente paura: oggi vi sveliamo tutti i segreti per ottenere una frittura di pesce croccante e asciutta, proprio come quella del ristorante.
Quali pesci scegliere per una frittura estiva perfetta?
Partiamo dalle basi: ad agosto il mare offre il meglio di sé! Ma quali sono i prodotti ittici migliori per la frittura disponibili in questo periodo?
Alici: regine della frittura estiva, economiche, saporite e ricche di Omega-3. A luglio e agosto sono abbondanti nei nostri mari.
Triglie di scoglio: piccole e gustose, si prestano benissimo alla frittura intera. In estate raggiungono il periodo di massimo sapore.
Gamberi rosa: croccanti fuori, teneri dentro. Si trovano freschi in molte zone costiere nel cuore dell’estate.
Calamaretti: piccoli e teneri, da friggere ad anelli o interi. Agosto è un buon mese per i calamari pescati nel Mediterraneo.
Zerri (menole): pesciolini azzurri poco conosciuti ma ideali da friggere interi. Estivi per eccellenza.
Sardine: come le alici, perfette infarinate e fritte, magari con una spolverata di origano.
Scegliere pesce stagionale e locale non solo rende la frittura più buona, ma anche più sostenibile: aiuta il mare e valorizza il lavoro dei piccoli pescatori. Se hai dubbi su cosa scegliere, consulta La Borsa della Spesa della settimana e chiedi sempre al banco del pesce cosa è “del giorno”.
Quali sono i segreti per una frittura di pesce croccante?
La frittura perfetta si può fare anche in casa, ma occorre conoscere alcuni piccoli accorgimenti fondamentali:
- Pesce ben asciutto: ricordati di scolare e tamponare tutti gli ingredienti da friggere con carta assorbente prima di infarinarli. L’umidità è nemica della croccantezza.
- Olio abbondante e caldo: friggere con poco olio non funziona! Il pesce deve “galleggiare” nell’olio per cuocere uniformemente. La temperatura ideale? 170-180°C. Se hai un termometro da cucina, usalo; altrimenti, prova con il trucco dello stecchino: se intorno si formano subito bollicine, l’olio è pronto.
- Non sovraccaricare la padella: friggere poco alla volta permette all’olio di non abbassare la temperatura, evitando l’effetto “bollito”. E ricordati: meno tocchi il pesce in padella, più rimane croccante!
- Scolare bene: una volta cotto, il pesce va scolato su carta assorbente e, per chi vuole, anche leggermente salato subito, mentre è ancora caldo.
Qual è la farina migliore per una frittura di pesce?
Qui si apre un piccolo dibattito tra appassionati, ma c’è un vincitore chiaro:
Farina di semola rimacinata di grano duro: è lei il segreto per una crosticina più croccante e leggera. Rispetto alla farina 00, crea un effetto più rustico e asciutto.
Vuoi un tocco ancora più croccante? Mescola semola e farina di riso in parti uguali: il risultato è una frittura dorata e asciutta da applausi.
Consiglio in più per non sprecare nulla
Se vi capita di avere avanzi di pesce, e non avete voglia di preparare il classico sugo non buttateli: infarinate anche quelli e friggeteli. Possono diventare croccanti stuzzichini o un’aggiunta golosa per arricchire insalate di mare o primi piatti.
La Borsa della Spesa vi aspetta ogni settimana con tanti consigli utili per scegliere e gustare al meglio i prodotti di stagione. Seguiteci su Facebook e Instagram e iscrivetevi alla nostra Newsletter mensile gratuita!
