C’è un tesoro nascosto tra gli scaffali dei nostri mercati, un alimento che per secoli ha sostenuto intere generazioni di italiani e che oggi, finalmente, sta vivendo una nuova giovinezza. Idee? Parliamo dei legumi! Fagioli, lenticchie, ceci, cicerchie e lupini, storicamente definiti la “carne dei poveri” ma che, in realtà, hanno una ricchezza nutrizionale da invidia e, in più, mettono d’accordo salute, gusto e le nostre tasche!
In questi giorni di freddo pazzesco e di tristezza nei portafogli, come ogni anno alla fine delle feste di Natale, i legumi sono la soluzione migliore. Oggi vi spieghiamo perché dovremmo consumarne di più.
Non solo per i parsimoniosi ma anche per vegani e sportivi
I legumi vanno bene per chiunque: per chi segue una dieta vegana o vegetariana, rappresentano la principale fonte di proteine vegetali. Se abbinati ai cereali, pensiamo alla classica pasta e fagioli o al riso con i piselli, forniscono tutti gli amminoacidi essenziali di cui il corpo ha bisogno, rendendo il pasto nutrizionalmente completo.
E perché no, in un periodo di inflazione, un pacchetto di legumi secchi permette di preparare pasti sostanziosi per un’intera famiglia con pochi euro, offrendo una resa in cucina che pochi altri ingredienti possono vantare.
Conosciamo meglio i legumi nostrani
Ogni regione italiana, custodisce varietà uniche di legumi spesso protette da marchi DOP e IGP, che si distinguono per sapore e consistenza. Avete mai sentito parlare di:
- Lenticchie di Castelluccio di Norcia (Umbria): piccole, saporite e dalla buccia sottilissima che non richiede ammollo. Sono famose per la loro resistenza e il gusto minerale tipico dei piani carsici.
- Fagiolo di Sarconi IGP (Basilicata): coltivato in alta Val d’Agri, è celebre per la sua velocità di cottura e per la polpa che si scioglie in bocca.
- Ceci di Navelli (Abruzzo): piccoli e color crema, sono ideali per le zuppe invernali grazie alla loro consistenza soda.
- Fagiolo di Lamon IGP (Veneto): un’eccellenza bellunese dalla buccia finissima, perfetta per chi cerca alta digeribilità.
- Cicerchia della Murgia (Puglia): un legume antico, rustico e proteico, che sta tornando sulle tavole gourmet per il suo sapore a metà tra il cece e la fava.
- Fagiolo Cannellino di Atina DOP (Lazio): un fagiolo bianco, tenero e privo di tegumento coriaceo, perfetto per insalate o contorni raffinati.
Perché Fanno Bene?
Al di là della tradizione la scienza conferma che, mangiare legumi almeno 3-4 volte a settimana ci fa bene! Ma a cosa?
- Niente colesterolo.
- Basso indice glicemico poiché le loro fibre rallentano l’assorbimento degli zuccheri, rendendoli ideali per chi soffre di diabete o vuole mantenere il peso forma.
- Sempre le loro fibre migliorano la digestione e aumentano il senso di sazietà.
- Sono ricchi di ferro, potassio, magnesio e acido folico, essenziale in gravidanza.
Il nostro consiglio per voi
Per ottenere il massimo dai legumi, preferite quelli secchi: costano meno e conservano intatte tutte le proprietà. Ricordate l’ammollo, almeno 12 ore per i fagioli e aggiungete un pezzetto di alga kombu o una foglia di alloro nell’acqua di cottura: renderanno le bucce più morbide e i legumi molto più digeribili, eliminando i fastidiosi gonfiori addominali.
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