Con la primavera arriva la voglia di sapori freschi…Per fortuna la natura ci aiuta, infatti finalmente nei mercati troviamo gli agretti, rigogliosi e pronti per essere gustati in mille modi diversi. Conosciuti anche come “Barba di frate”, per via della forma allungata e filiforme delle foglie, che ricordano la barba di un frate, questi ortaggi sono tra i più amati di questa stagione.
Oltre ad avere quel sapore unico acidulo e la consistenza croccante, sono pieni di vitamine, sali minerali e fibre. La Dottoressa De Santis, ci ha spiegato che sono un vero toccasana per depurare l’organismo e favorire la diuresi. Insomma, sono anche un alleato per chi segue una dieta.
Come pulirli senza impazzire?
È vero, pulirli richiede un po’ di pazienza, ma vi assicuriamo che ne vale la pena. Ecco qualche trucchetto per velocizzare l’operazione:
Ammollo in acqua e bicarbonato: mettete gli agretti in acqua con un cucchiaio di bicarbonato. Questo aiuterà a rimuovere la terra più facilmente. Lasciateli in ammollo per 10 – 15 minuti, cambiando l’acqua un paio di volte.
Taglio delle estremità: è necessario eliminare la parte finale più dura, quella che vira dal verde al rossastro. È la parte più fibrosa e non proprio piacevole da mangiare.
Lavaggio accurato: a questo punto gli agretti vanno sciacquati abbondantemente sotto acqua corrente, separando i fili per assicurarsi di eliminare ogni residuo di terra. Successivamente, muovere gli agretti con le mani, frizionando delicatamente per eliminare ogni residuo.
Asciugatura: dopo averli lavati, asciugateli delicatamente con un panno pulito o con una centrifuga per insalata…Finalmente gli agretti sono pronti per essere gustati!
Come cucinarli
Gli agretti sono estremamente versatili in cucina e si prestano a diverse preparazioni, ma la verità che sono già buonissimi cucinati nelle maniere più semplici! Ecco alcune idee:
- Lessati: il metodo più semplice e veloce. Dopo averli lessati per pochi minuti in acqua bollente salata, condiscili con olio extravergine di oliva, limone e pepe…Un contorno leggero e gustoso.
- Saltati in padella: saltali in padella con aglio, olio e peperoncino invece per un contorno più saporito.
- Frittata: aggiungili a una frittata per un piatto unico nutriente e sfizioso.
- Pasta: condisci la pasta con agretti, pomodorini e pecorino per un primo piatto primaverile facile da fare, ma capace di stupire tutti!
Come conservarli?
In frigo si conservano per un paio di giorni, avvolti in un panno umido. Oppure, potete lessarli e congelarli per averli a disposizione tutto l’anno.
Non tutti sanno che…
In passato, le ceneri degli agretti, ricche di carbonato di sodio e potassio, venivano utilizzate per produrre il vetro e il sapone. A Venezia, ad esempio, venivano coltivati nella Laguna per fornire la materia prima alle vetrerie della città.
A seconda di dove vi trovate in Italia, gli agretti sono chiamati in modo diverso. Ad esempio, se siete in Romagna, potreste sentirli chiamare “lischi” o “liscari”. In Umbria, invece, sono “riscoli”, mentre nelle Marche li conoscono come “rospici” o “arescani”. Questo dimostra quanto siano amati e usati nella nostra tradizione culinaria!
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