Ciao a tutti! L’estate si avvicina e tanti di voi stanno già preparando la loro pelle al meglio per l’esposizione al sole…ricordatevi comunque di utilizzare la protezione! Probabilmente alcuni stanno assumendo integratori a base di beta-carotene, un pigmento naturale appartenente alla famiglia dei carotenoidi tipico di molti frutti o ortaggi arancioni, rossi, gialli. C’è chi agli integratori, preferisce direttamente il prodotto…quale miglior prodotto se non le carote?
Sempre disponibili, squisite sia crude che cotte, dolci e croccanti…davvero buonissime!
In questo articolo vi sveleremo 5 cose che non sapete sulle carote.
1. Le carote non nascono arancioni
Ebbene sì! Si narra che il colore arancione della carota è stato “deciso” dai contadini olandesi in omaggio a Guglielmo d’Orange, il capostipite dell’attuale dinastia regnante in Olanda che nel 1568 diede il via alla storica rivolta dei Paesi Bassi contro il dominio spagnolo ed è frutto di un incrocio di sementi. In origine, infatti, erano viola! Ma la new entry arancione si è diffusa con un ottimo successo in tutto il mondo ed è stata addirittura preferita alla sua antenata violacea sia per il suo sapore, che risultava più dolciastro, sia perché considerata più gradevole alla vista. Ma attenzione: le carote violacee non sono quasi più usate, ma non si sono estinte: alcuni agricoltori europei continuano infatti a coltivarle, anche perché sono ricche di sostanze antiossidanti e quindi sono tornate in auge negli ultimi anni. Pensate che esistono delle coltivazioni di carote viola anche in Italia, più precisamente in Puglia, nei pressi di Polignano a Mare (Bari) e di Tiggiano (Lecce).
2. Se ne mangi troppe, diventi arancione anche tu
Sì, chi consuma una grande quantità di carote può notare che la sua pelle tende a diventare più arancione: è colpa di un’eccessiva assunzione di carotenoidi. Ma tranquilli! Questa non è una condizione pericolosa. Piuttosto, è un segnale che potrebbe indicare una dieta sbilanciata, causata da un eccessivo consumo di cibi ricchi di beta-carotene, spesso consumati senza condimenti.
3. Le carote nascono in Afghanistan
Le carote sono naturalmente diffuse in tutto il mondo ma, in realtà, sono originarie dell’Afghanistan. In pochissimo tempo poi, questo ortaggio si è diffuso nelle zone limitrofe, nel Medio Oriente e nel Nord Africa e, da lì, è stato portato in Spagna, poi nella cucina nordeuropea e perfino in vari piatti di origine cinese.
4. Le carotine baby non sono una varietà distinta
Amatissime da grandi e piccini e comodissime anche da portare dietro, le carotine Baby, in realtà, non sono una varietà differente rispetto alle carote comuni. Infatti, sono carote normali che vengono tagliate, pelate e modellate, più semplicemente, vengono ricavate da carote adulte, che vengono lavorate per ottenere la forma “baby”. Sono nate negli anni ’80, quando un agricoltore californiano, Mike Yurosek, ha avuto l’idea di trasformare carote troppo piccole o deformate in prodotti più attraenti per essere vendute. Ottima idea quella di Yurosek, perché ha aiutato a ridurre gli sprechi e ha creato un nuovo tipo di snack salutare!
5. Non sono solo viola e arancioni
Oltre alle carote arancioni e a quelle viola, infatti, esistono anche varietà bianche, gialle, rosse. Ognuna ha un sapore e una consistenza distinti. Ad esempio, le bianche sono dolci e hanno un sapore leggermente piccantino; quelle gialle sono più grosse e dal sapore delicato perché contengono molta luteina, che fa bene alla vista; quelle rosse, invece, sono croccanti e molto dolci.
E voi? Quali preferite?
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