D’estate il pesce torna protagonista delle nostre tavole e c’è una ragione precisa: le sue carni sono più leggere e digeribili rispetto a molte alternative, si prestano a cotture rapide o addirittura a preparazioni a crudo (perfette quando fa troppo caldo per stare ai fornelli) e si abbinano naturalmente a tutto ciò che ci viene voglia di mangiare in questo periodo: insalate, verdure crude, frutta. Senza contare il legame quasi automatico tra estate e vacanze al mare, che ci riporta in mente il sapore del pesce appena pescato.
Il problema è che riconoscere il pesce davvero fresco, al banco della pescheria o del supermercato, non è sempre scontato. Eppure bastano pochi accorgimenti per capire cosa stiamo davvero portando a casa.
Cosa guardare prima di acquistare
Il pesce fresco “parla” attraverso pochi segnali precisi. Bastano gli occhi (i nostri e quelli del pesce) per orientarsi.
Gli occhi del pesce devono essere vivaci, convessi, leggermente sporgenti e trasparenti. Se sono infossati, opachi o grigiastri, il pesce non è più fresco come dovrebbe.
Le branchie raccontano molto: devono avere un colore rosso vivo o rosa acceso. Se tendono al grigio o al marrone, è un segnale da non ignorare.
La pelle deve essere lucida, brillante, con squame ben adese al corpo e una leggera patina di muco trasparente — non opaca, non secca.
La carne, toccandola con un dito, deve essere elastica e tornare subito in forma. Se rimane l’impronta del dito, il pesce ha perso compattezza.
L’odore è forse l’indicatore più immediato: il pesce fresco profuma di mare, leggermente salmastro, mai di ammoniaca o di “pesce vecchio”. Se l’odore è forte e sgradevole, meglio lasciarlo al banco.
Per i molluschi come vongole e cozze, un controllo in più: i gusci devono essere chiusi, o richiudersi al tocco. Se restano aperti, non sono più vivi — e quindi non vanno acquistati.
Infine, per il pesce intero, occhio anche alla lisca: deve essere ben salda e non separarsi facilmente dalla polpa quando si preme.
Una scelta che va oltre la freschezza
Riconoscere un buon pesce è il primo passo, ma non l’unico. Anche capire quali specie scegliere fa la differenza, sia per il portafoglio che per la sostenibilità: preferisci i prodotti ittici più abbondanti in un determinato momento, pescati o allevati nelle nostre acque, con il miglior rapporto qualità-prezzo
È proprio questo il lavoro che facciamo ogni settimana: ti guidiamo nella scelta delle specie più convenienti del momento, italiane e di stagione, per portare in tavola il meglio che il mare ha da offrire senza spendere più del necessario.
Per un altro punto di vista (e qualche consiglio in più) su come riconoscere il pesce fresco, guarda anche questo video. E se vuoi restare aggiornato sui prezzi e le novità della stagione, seguici su Facebook e Instagram, e iscriviti alla nostra Newsletter mensile gratuita.
