C’è un momento preciso, tra la fine di febbraio e l’inizio di marzo, in cui la nostra cucina vive una sorta di “crisi d’identità”. Fuori il sole inizia a scaldare diversamente, le giornate si allungano sempre di più, le prime margherite fanno capolino nei prati e la nostra mente corre già a piatti leggeri, asparagi croccanti e fragole succose. Eppure, se apriamo la dispensa o guardiamo nel cassetto delle verdure, la realtà è diversa: ci sono ancora loro, i prodotti invernali!
Per noi che parliamo di sostenibilità e stagionalità, questo è il momento più importante dell’anno poiché è quello in cui è più facile sprecare ciò che rimane.
Che trappola le primizie!
La tentazione di tuffarsi sulle prime fragole, ancora insapori, che appaiono magicamente sui banchi del supermercato è forte. Ma scegliere la sostenibilità significa rispettare il tempo dell’attesa. Mangiare le ultime scorte invernali, infatti, non è una punizione, è un atto di rispetto verso le risorse che la terra ha impiegato mesi a generare. Consumare ciò che è rimasto, quindi, evita che quei prodotti finiscano nel bidone dell’umido solo perché “ci siamo stufati” dei sapori invernali.
Potremmo dire che, in questo periodo, la cucina è un “ponte” poiché non è più pieno inverno ma non è ancora primavera.
E quindi, cari lettori, è il momento di trasformare l’inventario della dispensa in un esercizio di creatività pura e, per farlo, vi aiutiamo noi!
Solo per voi, 5 semplici consigli:
- Hai diversi fondi di sacchetti di cereali e legumi come farro, lenticchie, orzo? Non serve che abbiano lo stesso tempo di cottura. Metti a bagno quelli più duri e poi unisci tutto in una grande minestra rustica. La differenza di consistenza renderà il piatto ancora più gustoso e avrai liberato spazio prezioso.
- Se carote, sedano rapa o patate hanno perso il loro turgore, non usarli per l’insalata. Tagliali a cubetti, condiscili con olio, rosmarino e una spruzzata di aceto e passali in forno ad alta temperatura. La disidratazione della cottura arrosto concentrerà gli zuccheri, rendendo delizioso anche un ortaggio “triste”.
- Siamo agli sgoccioli degli agrumi. Prima di spremere le ultime arance, grattugia la scorza, se biologica e congelala in un vasetto o essiccala. Sarà il tuo aroma naturale per i dolci primaverili quando le arance non ci saranno più.
- Se l’ultima zucca della stagione è troppo farinosa, trasformala in purea. Puoi usarla nell’impasto degli gnocchi, come base per un hummus di stagione o addirittura per rendere soffice una torta da colazione, riducendo l’uso di burro o olio.
- Raccogli tutte le estremità di porri, verze e cipolle che hai accumulato. Questo è il momento di fare un ultimo, potente brodo invernale da congelare. Ti servirà come base per i primi risotti alle erbe di campo di aprile.
Che ne dite? Solo 5 consigli ma, in questo modo, nel nostro piccolo, riduciamo lo spreco alimentare, facciamo bene all’ambiente e alle nostre tasche!
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