Settembre è arrivato e con lui anche il tanto atteso (o temuto) rientro a scuola. Zaini pronti, astucci in ordine e… merenda nello zaino? Proprio così. La merenda è un appuntamento fondamentale della giornata, soprattutto per bambini e ragazzi che devono affrontare ore intense di studio e attività.
Ma ti sei mai chiesto chi ha inventato la merenda? E soprattutto: qual è la merenda giusta da portare a scuola, in base all’età, alla stagione e ai bisogni nutrizionali? Scopriamolo insieme.
Chi ha inventato la merenda? Un salto nella storia
La parola merenda deriva dal latino merere, ovvero “meritare”: anticamente indicava uno spuntino serale meritato dopo una giornata di lavoro nei campi.
Nel tempo, la merenda si è spostata al pomeriggio e, oggi, è diventata un momento essenziale della giornata alimentare, soprattutto per i più giovani. Non è solo una pausa golosa, ma anche un’occasione per reintegrare energia in modo sano.
Frutta da portare a scuola: sì, ma di stagione e ben preparata
Settembre ci regala ancora frutta estiva tardiva e i primi frutti autunnali. Quali sono i migliori da mettere nello zaino come spuntino?
- Uva: dolce e ricca di zuccheri naturali, basta metterla in un contenitore con gli acini già staccati e lavati.
- Fichi: saziano e forniscono fibre. Si possono tagliare a metà e conservare in una scatolina ermetica.
- Prugne: pratiche da mangiare intere, gustose e digeribili.
- Pere e mele: si tagliano a spicchi e si spruzzano con un po’ di limone per evitare che anneriscano.
- Mandorle fresche e noci: ideali abbinate a un frutto per una merenda completa e saziante.
Un buon contenitore riutilizzabile e una piccola salvietta compostabile possono fare la differenza in termini di praticità e sostenibilità.
Merenda proteica ed equilibrata: idee semplici e veloci
Una merenda sana deve fornire energia a rilascio graduale, una quota di proteine e, se possibile, anche grassi buoni.
Ecco alcune proposte equilibrate:
- Pane integrale con hummus di ceci e qualche bastoncino di carota
- Yogurt bianco intero (in barattolo termico) con frutta fresca e semi oleosi
- Mini sandwich con formaggio spalmabile e bresaola
- Banana accompagnata da una manciata di mandorle
- Crackers integrali con scaglie di parmigiano
L’importante è variare, evitare la monotonia e non cadere nella trappola degli snack confezionati pieni di zuccheri o additivi.
Merenda per bambini e per adolescenti: quali differenze?
La merenda per un bambino delle elementari e quella per un adolescente non sono uguali. Cambiano i fabbisogni, le abitudini e le porzioni.
- Bambini (6-10 anni): hanno bisogno di spuntini leggeri ma frequenti. Ideali pane con marmellata, frutta fresca, yogurt o un piccolo panino con formaggio.
- Adolescenti (11-18 anni): necessitano di porzioni leggermente più abbondanti e bilanciate. Vanno bene combinazioni di carboidrati complessi, proteine e frutta secca o fresca.
Cattive abitudini a merenda: cosa evitare
Anche un gesto semplice come la merenda può nascondere errori comuni. Ecco quelli da cui è bene tenersi alla larga:
- Saltare la merenda: provoca cali di attenzione e fame eccessiva ai pasti principali.
- Consumare snack industriali quotidianamente: troppi zuccheri e grassi poco salutari.
- Bere bibite zuccherate: meglio acqua o, per i più grandi, tè non zuccherato.
- Mangiare di fretta, in piedi o distrattamente: anche la merenda merita un momento di calma e consapevolezza.
Perché fare merenda a scuola è importante
Una merenda ben pensata non è un capriccio, ma una necessità. Ecco perché:
- Aiuta a mantenere la concentrazione e la memoria attiva
- Migliora l’umore e sostiene il ritmo circadiano dei più piccoli
- Previene cali di zuccheri e fame improvvisa
- Abitua fin da piccoli a uno stile alimentare equilibrato
Insomma, fare merenda a scuola, con i giusti alimenti, può davvero fare la differenza!
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