Castagne e autunno…un binomio perfetto
Ben ritrovati al nostro appuntamento settimanale, dedicato alle delizie che arricchiscono le nostre tavole. Di cosa parleremo oggi? Beh…quando pensate all’autunno, cosa vi viene in mente se non il profumo inebriante e il sapore inconfondibile delle castagne?
Se siete curiosi di sapere qualcosa in più sulle castagne, per esempio i benefici per la nostra salute, come cucinarle, quali sono i trucchi per sbucciarle facilmente, non vi rimane che continuare a leggere!
Iniziamo dai benefici…
Le castagne sono un alimento completo e nutriente. Sono ricche di carboidrati complessi, per questo, forniscono energia a lento rilascio, ideale per affrontare le fredde giornate autunnali. Ma non è tutto, perché contengono anche:
- fibre: essenziali per il corretto funzionamento dell’intestino;
- vitamine: soprattutto del gruppo B, importanti per il metabolismo energetico;
- minerali: come potassio, fosforo e magnesio, fondamentali per ossa, muscoli e sistema nervoso;
- antiossidanti: che aiutano a proteggere le cellule dai danni dei radicali liberi.
E cosa dire della loro versatilità in cucina?
È vero, le castagne sono sorprendentemente versatili in cucina. Probabilmente, la versione più gettonata, è la classica caldarrosta. Ma, se avete voglia di sperimentarle in altri modi, sia dolci che salate, ecco a voi qualche idea gustosa!
- Bollite: lessate in acqua bollente per circa 20 minuti, sono ideali per preparare zuppe o creme;
- al vino: rosolate in padella con vino rosso, rosmarino e alloro, diventano un contorno originale e raffinato per carni rosse;
- con farcitura: una volta cotte, le castagne possono essere farcite con salumi, formaggi o marmellate;
- come purea: lessate, sbucciate e frullate, diventano perfette per preparare dolci, creme o come accompagnamento per secondi piatti;
- come creme e zuppe: perfette per riscaldarsi nelle giornate più fredde;
- in farina: usate per preparare torte, biscotti o muffin ma anche pane e pasta.
Sapete quali scegliere e come conservarle?
Per gustare castagne buone, è importante saperle scegliere e conservare. Se non sapete come fare, ecco 3 preziosi consigli per voi:
- scegliete castagne pesanti e con il riccio ben chiuso (se presente);
- evitate quelle con macchie scure o buchi;
- conservatele in un luogo fresco e asciutto.
E poi sapete che, per conservarle più a lungo, potete lessarle e anche congelarle?
Un trucchetto per gustarle al meglio
Per gustarle al meglio, una volta fatta un’incisione a croce sulla parte più bombata, l’ideale sarebbe metterle in ammollo in acqua fredda per una mezz’oretta. Sapete perché? In realtà, sono diversi i motivi. Innanzitutto, perché l’ammollo aiuta ad ammorbidire la buccia esterna, facilitandone la rimozione dopo la cottura. Questo passaggio è particolarmente utile nel caso in cui vogliate utilizzare le castagne per preparare puree o creme. Inoltre, assorbendo acqua, le castagne si cuoceranno più velocemente. Ma non è tutto! L’ammollo rende il sapore delle castagne più dolce e delicato.
Attenzione alle castagne “matte”!
Purtroppo, non tutte le castagne che troviamo sono commestibili! È importante saper distinguere le castagne comuni, quelle che consumiamo abitualmente, dalle cosiddette castagne matte o ippocastani. Le castagne matte, infatti, contengono una sostanza tossica chiamata esculina, che può causare diversi problemi se ingerita, tra cui disturbi gastrointestinali o irritazione alla gola.
Come distinguere le castagne buone da quelle matte?
Anche se possono sembrare simili, ci sono alcuni dettagli che le distinguono. Come riportato dalla testata online La Cucina Italiana esistono delle caratteristiche determinanti tra le castagne comuni buone e le castagne matte:
- le castagne comuni commestibili si trovano di solito nei boschi, nelle foreste o nei frutteti, ai piedi del castagno; le castagne matte, invece, si trovano spesso in città, nei parchi, nei cortili, lungo i viali, e si trovano ai piedi degli ippocastani;
- il riccio della castagna comune è marrone, ha tante spine lunghe e pungenti, può contenere da due a tre frutti, a forma quasi triangolare; quello della castagna matta, al contrario, è verde con delle piccole punte distanziate e corte, contenente solitamente un solo frutto, ben tondo e grande;
- le foglie del castagno sono di forma allungata, singole, piccole e seghettate, mentre le foglie dell’ippocastano sono più corte.
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Fonti: BMTI; www.lacucinaitaliana.it
